Firenze Flowers Show: farfalle chiuse in teca al sole: alla liberazione sono morte

La vicenda è avvenuta durante il Firenze Flower Show 2020, un evento che si è svolto nel fine settimana al giardino Corsini e che tra esposizioni, laboratori ed altro, prevedeva anche un incontro con l’entomologo Gianumberto Accinelli e annessa liberazione di alcune farfalle.

Firenze Flower Show ha così spiegato:

Abbiamo contattato gli organizzatori del Firenze Flower Show 2020 per chiedere spiegazioni, ed ecco la loro replica:

“Accanto ai corsi, molto frequentati, si promuove da diversi anni in collaborazione con uno il main sponsor, il lancio delle farfalle. L’evento ha l’obiettivo di sostenere il ripopolamento dell’ambiente con specie autoctone di lepidotteri spesso decimati dall’impiego di prodotti per la disinfestazione, contenenti sostanze nocive non solo per i parassiti e gli insetti che producono danni
alle piante. Una finalità divulgativa e informativa perseguita per conoscere meglio l’ambiente, le sue dinamiche e relazioni, nonché il ruolo fondamentale degli insetti nell’ecosistema. Inoltre vengono liberati unicamente individui appartenenti a specie autoctone e migratrici per non inficiare la genetica di farfalle locali e stanziali.

L’evento è gestito con la consulenza e la partecipazione di esperti come il Prof. Gianumberto Accinelli, dottore di ricerca in entomologia applicata presso l’Università di Bologna, che nell’occasione tiene una breve lezione di entomologia. Da dieci anni viene riproposto in diversi contesti con le stesse modalità e procedure senza che si siano mai verificati problemi. Lo abbiamo riproposto per i risultati positivi riscontrati sia nell’ambiente che nelle persone che hanno avuto la possibilità di assistervi, come confermato dallo stesso Prof. Accinelli.
Il lancio delle farfalle segue tutti i criteri del benessere animale. Le farfalle viaggiano al fresco all’interno di comode e capienti scatole. Le farfalle, prima dell’evento, vengono posizionate in una ampia scatola di plexiglass, costruita appositamente a loro misura, provvista di larghe fessure per l’aria e nella quale hanno a disposizioni delle piante fiorite per la loro alimentazione.

L’evento è stato riproposto a Firenze domenica scorsa con le stesse modalità e le stesse procedure di sempre. Ma è accaduto qualcosa che ci ha lasciato sconcertati. Noi per primi ne siamo molto dispiaciuti e provati. Ci siamo interrogati sulle possibili cause rivolgendoci proprio al prof. Accinelli a cui abbiamo chiesto una valutazione e spiegazione dell’accaduto e che egli ha individuato in una intossicazione da pesticida.

Probabilmente una delle piante introdotte nella teca a scopi alimentari pochi minuti prima dell’evento ( si suppone un rametto di alloro) era presumibilmente contaminato da insetticidi a largo spettro di azione, di quelli utilizzati come adulticidi per le zanzare. Queste sostanze uccidono tutti gli insetti, farfalle comprese e molto spesso vengo usati impropriamente e in quantità eccessive.
Il Professor Accinelli esclude l’ipotesi dell’eccessivo calore all’interno della teca, sostenuta da diversi frequentatori della rete che hanno divulgato commenti e valutazioni nelle ultime ore, senza indicare fonti attendibili e autorevoli a supporto della loro tesi.

“Le farfalle amano le alte temperature” afferma il Prof. Accinelli, “ come evidenziato da diversi studi scientifici e come pubblicato dall’importante rivista Natural History: “la temperatura toracica media di 50 specie di farfalle durante l’attività normale è di 35 gradi centigradi, e in varie specie va da 28 a 41 gradi centigradi”. In altre parole: le farfalle mantengono la temperatura media corporea entro un raggio operativo simile a quello dei mammiferi e degli uccelli (32-40°C)”.

Respingiamo le accuse di leggerezza, di incuria, di imperizia mosse dai detrattori che in queste ore hanno diffuso messaggi non supportati da argomentazioni competenti. E respingiamo le accuse di vessazione e di  azioni omicide verso altre specie animali. Il nostro scopo rimane quello di perseguire, in coerenza con la natura e lo spirito della manifestazione, obiettivi esattamente contrari a quelli ipotizzati dai commentatori su citati, come del resto la decennale esperienza della manifestazione dimostra”.

Fonte: http://www.greenme.it

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