FIRENZE – Le “Lettere a Lucilio” rappresentano la summa dell’opera letteraria e filosofica di Seneca e la scelta degli argomenti trattati durante lo spettacolo ha riguardato quelle parti del suo pensiero che, più di altre, restituiscono ancora oggi intatta la loro incredibile modernità, suscitando nello spettatore una forte sensazione di coinvolgimento. Per una maggiore comprensibilità e drammatizzazione teatrale, Giovanni Micoli ha trasformato le “Lettere” in dialogo fra il maestro Seneca e l’allievo Lucilio e divise per argomento tematico: morte, irrequietudine, povertà, pubblico, folla, conoscenza di se stessi, silenzio- La scena è volutamente scarna di azione, ma bastano due leggii, due attori e una musicista con violoncello per dar vita ad un pensiero in costante.
di Lucio Anneo Seneca, riduzione a dialogo e regia Giovanni Micoli con Giovanni Micoli e Angelo Narducci. Musica dal vivo a cura di Tamar Levi.
Una produzione La Stanza dell’Attore.
Giovedì 9 novembre, ore 20:45 Teatro di Cestello, Firenze
BIGLIETTI:
INTERO €15
RIDOTTO € 13 (ridotti di legge e tessere convenzionate) – over 65, under 18, studenti universitari, Soci ACLI, Soci COOP (mercoledì, giovedì e domenica) e convenzionati. Ragazzi al di sotto dei 12 anni e scuole di teatro convenzionate: € 10
PRENOTAZIONI
Il servizio di prenotazioni dei posti è attivo telefonicamente presso il Teatro (Tel: 055-294609) oppure presso l’email prenotazioni@teatrocestello.it

