FIRENZE – Presentati ieri, 25 Luglio 2017, nella cornice della Sala d’Arme a Palazzo Vecchio, gli obiettivi della Water Right Foundation, che vuole consolidare e sviluppare la cooperazione internazionale con oltre 70 progetti per assicurare il diritto all’acqua nei paesi a strutturale carenza idrica alcuni dei quali sviluppati autonomamente e con il sostegno dell’Unione Europea e altri enti per un volume di attività di quasi 5 milioni di euro negli ultimi 10 anni ed oltre 1 milione di persone stimabili come beneficiari finali degli interventi promossi o sostenuti dalla Fondazione.Il “Consensus Meeting – L’esame di maturità” indetto nella giornata di ieri ha dato l’opportunità alla Fondazione di fare il punto dei progetti portati avanti in questi anni ma anche di presentare le iniziative future e l’apertura verso i temi della formazione e della cultura, promossa anche grazie alla scelta operata da Publiacqua di richiedere a WRF la gestione dei laboratori di didattica ambientale di Bilancino e dell’Anconella con il coinvolgimento di qualificati partner scientifici istituzionali e imprenditoriali oltre che di sviluppare laboratori con le scuole del territorio che hanno risposto in modo molto positivo all’iniziativa (circa 10.000 contatti nel corso del solo anno scolastico 2016-2017).
Presenti all’incontro il presidente della Water Right Foundation Mauro Perini, Monia Faltoni assessore al bilancio del Comune di Prato e Diye Ndiaye assessore alla pubblica istruzione del Comune di Scandicci.
“Acqua per la salute, acqua per il cibo, acqua per lo sviluppo – ha sottolineato Perini – questo il profillo attuale di una cooperazione per lo sviluppo di cui c’è sempre più bisogno. Grazie a un rinnovato protagonismo degli enti locali e delle associazioni del territorio stiamo in questa fase selezionando pochi ma qualificati progetti che perseguono lo scopo di una cooperazione territoriale integrata ispirata agli obiettivi di sviluppo sostenibile”.
“Sfide Globali risposte locali è da sempre la chiave di lettura essenziale del progetto della WRF – ha aggiunto il presidente Perini – . Il tema principale di oggi è senza dubbio il Global Warming: su questo la fondazione promuove un nuovo progetto allo scopo di farne il segno di riconoscimento della Firenze 2020, un po’ come è stato con il centesimo di euro al momento della sua costituzione che è poi diventato legge in alcuni paesi europei. Il progetto ambizioso odierno si chiama 300MILIARDIALBERI e chiama in causa tutti, enti pubblici, privati, scuole, famiglie e via dicendo. Il cambiamento climatico è in atto e tante le misure previste dagli accordi internazionali ma la sensazione della lotta contro il tempo riguarda sempre di più tutti noi. Già abbiamo raccolto numerose adesioni al progetto, tra i primi il sindaco di Firenze Dario Nardella: ciò che accade a Firenze ha un’indubitabile eco mondiale, fare di 300MILIARDIALBERI al tempo stesso una provocazione culturale e una buona pratica ambientale ci sembra veramente una ottima risposta locale alla più grande sfida globale del nostro tempo”. Presentato anche “Flow – FlorenceWaterMuseum”, un nuovo ed ambiziosi progetto curato da Frenkestein, agenzia di comunicazione e digital marketing, che mira a rendere Firenze la prima città sede di un museo interamente dedicato all’acqua.
