FIRENZE –
Una notte magica quella di Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam, all’Ippodromo del Visarno, sabato 25 giugno per seconda serata del festival Firenze Rocks Festival.
Un ukulele, un banjo, un paio di chitarre e tanta improvvisazione hanno accompagnato il musicista nel suo, per sua stessa ammissione, “più grande concerto da solista”. L’artista si è esibito in brani storici del gruppo ma anche in tante cover tra cui Imagine di John Lennon, incantando i fan accorsi in oltre 40 mila per questo ritorno in Italia a tre anni esatti dalle date di Milano e Trieste.
Prima di tre serate nel nostro paese che lo vedrà protagonista nel doppio appuntamento nella suggestiva cornice del Teatro di Taormina, il 26 e 27 giugno.
La scaletta conta 14 brani, dei 27 eseguiti, dei Pearl Jam:
Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
Wishlist
Immortality
Trouble (cover di Cat Stevens)
Brain damage (cover dei Pink Floyd)
Sometimes
I am mine
Can’t keep
Sleeping by myself
Setting forth
Guaranteed
Rise
The needle and the damage done (cover di Neil Young)
Unthought known
Black
Lukin
Porch
Comfortably numb (cover dei Pink Floyd)
Imagine (cover di John Lennon)
Better man
Last kiss (cover di Wayne Cochran)
Falling slowly (cover degli Swell Season)
Song of good hope (cover di Glen Hansard)
Society (cover di Jerry Hannan)
Smile
Rockin’ in the free world (cover di Neil Young)
Hard Sun
