Evento di chirurgia plastica

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FIRENZE – Dal 17 al 19 marzo, Palazzo dei Congressi

 

Attesi oltre 300 chirurghi dell’estetica per confrontarsi e fare chiarezza sui traguardi della chirurgia plastica. Intervengono i migliori specialisti italiani e stranieri.

Reali novità nel campo della Chirurgia Plastica estetica, che modifica e cresce, presentando nuove generazioni di protesi al seno, punturine sciogli-grasso e tecniche per ringiovanire di 10 anni senza bisturi in una sola seduta: una nuova concezione della chirurgia plastica estetica che presuppone l’impiego di tecniche rivoluzionarie e materiali innovativi. A fare chiarezza nella enorme quantità di proposte di trattamenti estetici ci pensano i chirurghi plastici estetici di Aicpe, l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica che si riuniscono a Firenze dal 17 al 19 marzo per il  Congresso Nazionale dal titolo “La chirurgia estetica”.

Ci arrivano continuamente messaggi e informazioni su tecniche rivoluzionarie che permettono di ottenere risultati strepitosi in poco tempo e senza sforzo – ci spiega il <a href=”http://www.mariodini.it/”>Professor Mario Dini, chirurgo plastico estetico di Firenze</a> – E’ vero che negli ultimi anni la chirurgia e la medicina estetica hanno fatto passi da gigante, permettendo di raggiungere traguardi impensabili fino a poco tempo fa, con tecniche meno invasive e tempi di recupero più rapidi. Una delle tecniche che sono maggiormente innovative è quella  dell’uso del grasso corporeo riutilizzato per rimpolpare parti del corpo e si registra una enorme richiesta di interventi di chirurgia estetica mirati a rimodellare il corpo usando il grasso del paziente. Infatti il leit motive moderno è “largo al grasso”, osserviamo che gli Stati Uniti sono il paese che detta le tendenze, con una enorme richiesta di interventi di chirurgia estetica mirati a rimodellare il corpo utilizzando il grasso. Interessanti infatti sono i dati che arrivano dall’American Society of  Plastic Surgeons (Asps), secondo cui i chirurghi usano sempre di più il grasso prelevato dai cosiddetti “punti critici” per rimodellare altre parti del corpo.

 

Il chirurgo plastico – ci spiega le modalità dell’intervento il Prof. Dini – raccoglie il grasso indesiderato dei pazienti dal loro addome attraverso una liposuzione e poi lo iniettano per sollevare e ringiovanire altre aree come il volto, i glutei e anche il seno, e, dato che il materiale iniettato è il grasso dello stesso paziente, in genere i risultati durano di più rispetto a quelli dei filler.

 

Negli States le procedure minimamente invasive che prevedono questo tipo di iniezioni sono aumentate del 13%; l’uso del grasso per aumentare il volume dei glutei e del seno è invece aumentato, rispettivamente, del 26% e del 72%. Accanto a queste si stanno facendo largo anche tecniche più nuove e non invasive per ridurre il grasso in eccesso e migliorare l’aspetto della pelle, come le iniezioni in zone specifiche, ad esempio sotto al mento (aumentate del 18%), le procedure che “congelano” il grasso senza richiedere l’uso del bisturi (aumentate del 5%) e le procedure per tendere la pelle che agiscono sul grasso e le aree cadenti (aumentate del 5%).

 

In generale, le procedure chirurgiche stanno aumentando ad una velocità leggermente superiore rispetto a quelle minimamente invasive (+4% rispetto a +3%). Tre delle cinque più gettonate (aumento del seno, liposuzione, rimodellamento del naso, interventi alle palpebre e lifting del viso) sono mirate al volto. In particolare, secondo le stime della Società nel 2016 si è assistito anche a un revival dei lifting del viso. I pazienti sono attratti dai miglioramenti istantanei al volto – commenta il Prof. DiniAnche se ci sono più opzioni che mai per ringiovanire il volto, un lifting fatto da un chirurgo plastico certificato può dare risultati notevoli e di lunga durata. Fra le procedure minimamente invasive spiccano invece, nell’ordine, le iniezioni di tossina botulinica, i filler per rimodellare i tessuti molli, il peeling chimico, la rimozione dei peli con il laser e la microdermoabrasione.

 

All’orizzonte si intravedono però anche nuove tendenze, come il ricorso alla chirurgia estetica intima. Un decennio fa i chirurghi plastici potevano vedere un paziente ogni 7-10 anni per procedure importanti come un lifting al volto o un’addominoplastica, ora i pazienti intrattengono relazioni continue con il loro chirurgo plastico e si sentono più a loro agio a parlare di tutte le parti del loro corpo che potrebbero voler ringiovanire, parti intime incluse.

 

Nata nel 2011, Aicpe (www.aicpe.org) raggruppa oltre 300 specialisti che si dedicano prevalentemente alla chirurgia plastica a scopo estetico: per accedere all’associazione è necessario superare un rigido percorso di selezione. Rivolgendosi ai soci di Aicpe, il paziente ha quindi la garanzia di scegliere tra medici selezionati.

Il Congresso annuale di Firenze offre ai chirurghi plastici la possibilità di confrontarsi e fare il punto su tecniche, strumenti e materiali che realmente funzionano e quelli che invece non danno risultati soddisfacenti. All’evento sono attesi  oltre 300 partecipanti: oltre a importanti chirurghi plastici italiani, interverranno al congresso alcuni tra i più noti specialisti a livello mondiale.

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